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  • Jisei Do Lissone

Lunedì 2 maggio 2022

ERIGERSI COME UN ALBERO: la Meditazione in piedi


La Meditazione in Piedi è la tecnica di Qi gong più importante e più praticata. In essa si integrano tutti gli elementi posturali, di rilassamento e di respirazione visti sin qui. Il termine cinese per identificare questa tecnica è Zhan Zhuang, "Palo Immobile" e così come dice il nome in questa pratica dobbiamo immaginarci come un palo conficcato a terra: immobile. Questa postura offre diversi vantaggi: per la mente è più facile rimanere sveglia, pena la perdita dell'equilibrio; i piedi e le gambe sono ben distesi; la circolazione del sangue è ottimale.


Esternamente non c'è movimento, ma internamente il respiro ed il Qi si muovono liberamente. Attraverso questa pratica impariamo ad unificare il corpo e la mente, in modo che ogni attività venga assaporata con tutto il nostro essere. Le origini di questa tecnica di meditazione risalgono probabilmente alle necessità degli antichi cacciatori, che per non spaventare le loro prede dovevano restare perfettamente immobili per lunghi periodi di tempo. Come effetto secondario di questa strategia, si accorsero che quelle posizioni portavano ad un maggior senso di appartenenza alla natura, e che avevano potenziali effetti benefici per la salute. Questa postura è presente in tutte le tipologie di posture sacre.

La Cina è l'unica nazione in cui la Meditazione in Piedi sia stata trasformata in una scienza esatta, con specifiche tecniche di difesa e di guarigione trasmesse di generazione in generazione. Il praticante più famoso di questa postura è sicuramente il Maestro Wang Xiang Zhai (1885-1963). Wang era un esperto di tutti e tre gli aspetti del Qi gong: medicina, arti marziali e ,meditazione.


Come medico, riteneva che la Meditazione in Piedi riuscisse a curare l'anemia, normalizzare la pressione sanguigna e rendere il battito del cuore calmo e regolare.

Wang era anche un rinomato praticante di arti marziali, non venne mai sconfitto. Infine era una guida spirituale, fortemente influenzato sia dalla filosofia taoista che da quella del buddismo Zen (Chan in cinese).


Diceva: "Nel movimento, sii come la tigre e il drago. Nell'immobilità, abbi la mente del Buddha". Sottolineava che il segreto della Meditazione in Piedi è il "vuoto". Una mente vuota riesce a percepire i blocchi energetici interni che ostacolano il fluire del Qi (medicina), riesce ad opporsi creativamente all'avversario senza una strategia predeterminata (arte marziale) e realizza la vera natura del cosmo (spiritualità).


Risulta evidente che per Wang Xiang Zhai la pratica del Paolo Immobile era un metodo per coltivare sia il corpo che lo spirito. "Dopo quarant'anni di esperienza, ho imparato che la vera forza scaturisce interamente da un vuoto primordiale, dove l'Io è assente, e che questo vuoto può essere gradualmente compreso facendo attenzione ai piccoli e sottili movimenti del corpo".




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