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  • Jisei Do Lissone

Lunedì 31 gennaio 2021

CONTINUIAMO A RILASSARCI


Testa e Collo


"Svuotare il collo, lasciare che l'energia raggiunga la sommità del capo". Rilasciate i muscoli del collo e le spalle, sia verso l'esterno, sia verso il basso, lungo il dorso; pensate che i muscoli si allunghino ed aprano delicatamente. La testa diventa leggera e libera, in equilibrio sulla spina dorsale.


Nel Taoismo, la testa viene considerata la residenza degli "Dei interiori". Se il collo è rigido, l'energia non può raggiungerla e così facendo perdiamo contatto con la mente intuitiva, e lo spirito diventa lento. A livello fisico, sia la circolazione del Qi che quella del sangue vengono limitate, contribuendo all'insorgere di mal di testa, affaticamento degli occhi e di stati di confusione.


La pianta dei piedi ci collega alla Terra, la sommità del capo al Cielo. Immaginate allora che la vostra testa sia sospesa dall'alto, come se ci fosse un filo che la tira in su. Dovete fare attenzione che il collo mantenga il suo allineamento, come se si allungasse verso il cielo.


Così facendo, gli occhi si rilassano e si allineano in modo naturale sulla linea dell'orizzonte.

L'immagine della testa sospesa è un metodo eccellente per creare "spazio respiratorio" e per contrastare gli effetti della gravità sul nostro corpo. Questo effetto è quello di accorciare, allargare e comprimere.


Tenete la bocca rilassata con la lingua che tocca la punta del palato. Questa posizione della lingua stimola la produzione della saliva evitando così che l'interno della bocca si secchi e, secondo il Taoismo va a costituire il "liquore della longevità". Ma c'è un altro motivo: il principale meridiano yang termina sulla parte anteriore del palato, mentre il principale meridiano yin comincia sulla punta della lingua. Mettendo in contatto questi due punti, viene chiuso uno dei più importanti circuiti energetici, permettendo così al Qi di circolare con maggiore intensità. Una migliore circolazione energetica significa più energia e vitalità.


Spalle e Gomiti


Delle spalle costantemente sollevate sono un chiaro segno di ansia e tensione, che spesso derivano da una paura o dal bisogno di proteggersi da un pericolo. Le spalle sollevate fanno alzare anche le costole (la respirazione diventa toracica e vuota) e irrigidiscono il tronco propagando le tensioni sul dorso, nel collo verso la testa e lungo le braccia facendole sembrare disconnesse dal corpo.


La tensione nelle spalle richiama spesso tensioni anche nei gomiti creando così l'abitudine a tenerli rigidi. Questa rigidità riduce la circolazione del Qi nelle mani e nelle dita rendendole fredde e intirizzite.


Far scendere le spalle e rilassare i gomiti permette di trasmettere alle braccia tutta la potenza di cui è capace il corpo. Ne sa qualcosa chi pratica sport come la pallavolo, il tennis, il golf e molti altri sport.


I gomiti come le ginocchia non sono mai rigidi nel Qi gong. Vanno tenuti cadenti, ovvero leggermente piegati come a seguire la forza di gravità. Se spalle e gomiti sono cadenti, anche per il Qi è più facile scendere e riempire il dan tian, il centro dell'energia vitale collocato nel basso addome (circa 4 dita sotto l'ombelico).


Petto e dorso


Petto e dorso, spina dorsale, deve restare sempre centrata e diritta. La spina dorsale è l'autostrada dei segnali elettrici che dal cervello partono e arrivano, ma è anche la strada del Qi: quindi se è piegata, storta o cadente, il Qi non può scorrere liberamente.


Con il dorso diritto, invece, è possibile avvertire come le vertebre si appoggino l'una sull'altra, facendo in modo che sia la stessa struttura dello scheletro a risparmiarci inutili tensioni muscolari.


Il peso si scarica correttamente sui piedi, massimizzando il contatto tra il nostro corpo e l'energia Yin della Terra. Pensate alla spina dorsale come ad una corda flessibile non come a un palo: diritta non significa rigida. Immaginate ora che questa corda sia tirata dolcemente verso l'alto e verso il basso.


"Diritta" è inteso in senso relativo: la schiena non dovrebbe presentare gobbe, sfondamenti né torsioni; non significa che deve essere totalmente diritta, come una lastra di marmo. Una colonna vertebrale in salute presenta fisiologicamente 4 curve: al collo, al torace, nella6 regione lombare e nel sacro. Questa serie di curve concave e convesse conferisce al corpo piena mobilità e la capacità di sopportare il peso della posizione eretta.

Se queste curve sono troppo alterate, le vertebre sono sottoposte a stress e ci possono essere manifestazioni di dolore.


Le parole "centrale" ed "eretta" implicano che la colonna mantenga il suo asse principale a piombo, perpendicolare al terreno. Questa postura è chiamata nel Qi gong Zhong Ding, "centrata e stabile", e racchiude in se grazia, radicamento al suolo ed equilibrio. Se andiamo all'immagine di un albero, se il corpo è centrato e stabile ci si sente proprio come un albero con radici profonde e rami flessibili.


Bacino


"Rilassare il Kua". La parola Kua si riferisce alla regione inguinale, i solchi dove si uniscono cosce e tronco: una parte centrale e cardine del nostro corpo. Rilassare il Kua facilita la distensione dei fianchi e dei muscoli profondi compresi quelli che si attaccano al bacino (psoas).


Le ossa del bacino formano un guscio protettivo attorno al centro energetico inferiore, il dan tian. Quando i muscoli e i tendini del bacino sono rilassati, il dan tian può più facilmente far circolare il Qi nel corpo.

Inoltre, è più facile sentire i movimenti del Qi gong come nati da dentro, spinti dal movimento del Qi nel basso ventre.





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