Il Maestro Tokitsu

Ho conosciuto Francesco Rossena più di 35 anni fa, è sempre stato presente agli stage di Karate che ho diretto in Italia e in Francia e a tutt’oggi segue ancora i miei insegnamenti.

A partire dagli anni ’80, mi sono progressivamente diretto verso le arti marziali cinesi, parallelamente alle arti marziali giapponesi che praticavo. Mi sono indirizzato verso la pratica del metodo chiamato “interno” e particolarmente del Tai Chi Chuan e del Qi Gong (Kikò in giapponese) in collegamento con l’arte della spada giapponese. Durante questi periodi di spinosa ricerca, Francesco mi ha sempre accompagnato in modo discreto ma assiduo, atteggiamento che è una caratteristica della sua personalità.

Questo percorso di ricerca mi ha portato a interrogarmi circa l’energia vitale dell’uomo sulla terra e nell’universo. In precedenza, ero stato indotto a concepire, come molte persone, che l’uomo è un essere superiore a tutte le forme di vita organica sulla terra.

Lo studio e la pratica del Qi Gong (Kiko) mi hanno portato a pensare diversamente: la terra non è un semplice agglomerato; essa ha la sua intelligenza, è viva, produce un’immensa energia e ne riceve dal sole e dall’universo. Queste energie sono la fonte di tutti i tipi di vita organica sulla nostra terra. Allora ho fatto la seguente riflessione: ci sono senza dubbio delle altre forme di vita che l’uomo non è ancora in grado di concepire attraverso la sua intelligenza e sensibilità limitate. La terra e l’universo non sono certo solo un insieme di materia inerte in quanto posseggono intelligenza. La natura dell’universo è talmente superiore a quella dell’uomo che con le sue capacità limitate, non ha ancora i mezzi per comprenderne l’immensa vastità.

È stato un punto di svolta nella mia percezione e nel mio pensiero sulla vita e lo spazio. Molte cose hanno cominciato a cambiare dentro di me. Solo qualche secolo fa, l’uomo credeva che la terra fosse il centro dell’universo. I nostri predecessori con Galileo hanno cominciato a descrivere la situazione oggettiva della terra nell’universo. La terra che fino a poco prima era il centro di tutto, sembra essere improvvisamente ridotta a un piccolo pianeta.

Tuttavia, per l’uomo, la terra non ha mai cessato di esser grande, immensamente grande. È sufficiente mettersi di fronte alla immensità di una catena montuosa o alla vasta distesa di un oceano per comprendere questa sensazione. Come questo piccolo essere può pretendere di poter capire e dominare questa immensità?

Francesco mi ha fatto discretamente partecipe del suo studio sul Feng Shui solamente verso la fine degli anni ’90. Conoscevo il Feng Shui attraverso la sua definizione giapponese Fu-Sui, ma ne sapevo molto poco. Durante la nostra conversazione, mi ha fatto pensare a molte cose circa l’energia della terra e dello spazio e della loro influenza sulla vita degli uomini.

Un giorno gli dissi: “il Feng Shui mi sembra essere in rapporto alla terra come il Qi Gong è in rapporto all’uomo. Cosa ne pensi?” Mi sembrava che l’esercizio del Tai Chi e del Qi Gong fossero come una continuazione del suo studio sul Feng Shui. La sensibilità coltivata attraverso degli esercizi con il corpo sembrava poter essere applicabile nella sua pratica del Feng Shui, attraverso cui dialogava con lo spazio della terra.

Per poter dialogare in questo modo, bisogna non solo possedere la conoscenza scientifica e tecnica in architettura, ma anche avere la sensibilità di un adepto nella disciplina fisica e quella di un artista. Francesco una volta mi mostrò dei dipinti che aveva fatto. Non potevo che inchinarmi di fronte al suo talento di pittore, anche perché io stesso mi interesso molto di pittura. Precedentemente non avevo mai considerato l’architettura da questo punto di vista.

Osservando Francesco nella sua attività di architetto affiancata alla ricerca sul Feng Shui, ho pensato che l’architettura potrebbe essere un esercizio della “filosofia dello spazio”.

Dico “potrebbe essere”, dato che si tratta di una condizione di possibilità e non di un’evidenza reale. Non tutti gli architetti sono filosofi dello spazio. Anche se penso che dovrebbero esserlo. Perché l’architettura possa condurre a una “filosofia dello spazio”, ritengo che si debba trovare la chiave che possa aprire la porta di questo spazio.

Il Feng Shui non è forse la chiave di questa porta che ci permetterà di entrare in contatto con l’energia della terra e dello spazio?

Ogni volta che sento parlare Francesco di Feng Shui, mi trovo a meditare sul significato della vita umana su questa terra, in seno allo spazio immenso che è l’Universo.

 

 

Prefazione del Maestro Kenji Tokitsu nel libro “Per-corso di Feng Shui” 

autore Francesco Rossena, edito da Luni Editrice.