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ARTI MARZIALI ZEN FENG SHUI

Pratico Arti Marziali da 45 anni. E attraverso la pratica delle arti da combattimento sono arrivato al Feng Shui: coronamento di un lungo percorso che mi ha coinvolto, sia a livello fisico, sia sul piano professionale (utilizzo dell’energia dei luoghi in ambito architettonico), nella ricerca della salute e del benessere.

Per questa ragione, da più di un ventennio, quando mi appresto ad eseguire un’analisi Feng Shui, lo faccio con lo stesso spirito e attenzione con cui, nel Dojo (palestra - luogo di pratica), affronto un combattimento.

Tutto deve essere in ordine: il rituale, la postura fisica, l’intenzione. Lottare con le Energie non è cosa semplice, occorrono consapevolezza, forza, lucidità mentale, sensibilità, strategia. Non posso improvvisare e neppure bleffare (molti fanno l’uno e l’altro), devo conoscere il mio nemico, le sue forze e le sue debolezze, per poterlo affrontare e sconfiggere. Nulla può essere affidato al caso!

Sentiamo spesso parlare di Do, abitualmente questo termine viene tradotto con via, percorso, disciplina. Il Do è concepito coma una strada che accresce il nostro spirito consentendoci di liberare le nostre facoltà e capacità nei diversi campi delle Arti. Questo stato spirituale può essere raggiunto attraverso l’approfondimento di una disciplina. Esso include anche un aspetto etico: per seguire la Via bisogna seguire i precetti che governano l’universo e di riflesso la società.

Nelle Arti Marziali questo aspetto viene affrontato e approfondito attraverso la pratica del Kata (Forma), ovvero per mezzo della ripetizione di una serie di gesti formalizzati e codificati sottesi a uno stato dello spirito orientato verso la realizzazione della Via.

Questa attitudine è richiesta anche al praticante di Feng Shui. Egli combatte le energie che lo circondano attraverso un metodo preciso, perfezionato nel tempo (circa 5.000 anni) e filtrato dalla pratica, dall’esperienza e dalla saggezza dei Maestri che lo hanno preceduto.

Nella cultura Orientale “realizzare la Via” equivale a raggiungere la tecnica perfetta. Il samurai si prende cura della propria spada, la tiene costantemente affilata, così come si prende cura del proprio corpo e della propria mente, per essere pronto quando serve. Il Maestro di Feng Shui fa lo stesso: studia e approfondisce costantemente senza dimenticare la dimensione spirituale e fisica del proprio essere.

Attraverso la ricerca costante della perfezione, l’intenzione all’eccellenza, possiamo garantirci benefici psico-fisici veri, acquisendo, attraverso la pratica e l’esercizio, le virtù che plasmano la nostra esistenza, rendendoci esseri umani migliori.

L’obiettivo finale, quello vero, ci viene ricordato con disarmante chiarezza dall’antico codice dei Samurai e recita così: "Rifuggi da ciò che è male. Persegui sempre il bene. Aiuta gli altri."

Ma c’è molto di più. Le pratiche Marziali ci avvicinano ad una concezione organica del cosmo e della vita. Non possiamo occuparci infatti della nostra salute e del nostro benessere senza prenderci cura dell’ambiente che ci circonda e avvolge. Il nostro stare bene non può prescindere dalla salute della nostra casa e del nostro posto di lavoro. L’armonia nasce dalla nostra capacità di vivere consapevolmente tra Cielo e Terra.

Nella pratica del Tai Chi Chuan è importante lo studio della forma corretta; il movimento giusto aiuta ad imparare a respirare bene, così il respiro armonico costruisce l’eleganza e la giustezza del movimento. Un lavoro in cui lo Yin e lo Yang, il materico e lo spirituale, il gesto e il respiro, si inseguono in un processo di formazione continuo e costante.

Una volta che sarò padrone del mio corpo e del mio respiro, potrò dare vigore ed energia al mio gesto diventando forte e imperturbabile. È in questa dimensione e sensazione dello stare bene (il qui e ora dello Zen) che potrò allora volgere l’attenzione a ciò che ho intorno.

Nell’esecuzione della Forma di Tai Chi Chuan mi preoccuperò anche di armonizzarmi con gli altri compagni di pratica che stanno studiando insieme a me. Ci muoveremo tutti con lo stesso ritmo, la stessa velocità  e gestualità come cellule di un unico organismo in stretta relazione e osmosi. È in questo momento che, con consapevolezze diverse, in base agli anni di pratica, l’azione diventa sacra, consentendo lo scambio di energie tra noi e il divino.

Nel Feng Shui, come nella Meditazione Zen (Zazen), nel Qi Gong e nel Tai Chi Chuan, l’intenzione alla perfezione spalanca le porte alla pulizia interiore e alla chiarezza degli obiettivi da perseguire.

Secondo la cultura Indiana del Vastu (l’equivalente del Feng Shui Cinese), questa azione, nell’ambito  delle costruzioni, avviene attraverso lo Sthapati, l’architetto degli Dei. Egli viene rappresentato come un uomo dotato di molte qualità: esperto nell’arte di costruire, versato in tutte le scienze e le arti applicate, dotato di un fisico perfetto, una mente purificata, equilibrato, compassionevole, disinteressato, libero dall’invidia, senza debolezze, di bell’aspetto. Esperto nella matematica e nelle antiche scritture, è capace di rappresentare le sue idee con il disegno, comprende dai segni la natura dei luoghi, è generoso, libero da vizi, perseverante.

Il perfetto architetto, o esperto di Feng Shui, introduce nell’organismo dell’edificio l’armonia dell’universo con una sapiente distribuzione ritmica degli spazi, in un equilibrio di conoscenza, esperienza e creatività. È l’artefice della trasformazione della materia in spirito. Quattro sono le virtù fondanti della sua arte: Shastra, la conoscenza delle scritture, la più rilevante; Karma, la grande sperienza pratica; Prajna, intuizione e genialità; Shila, retta condotta e carattere ideale.

Questi sono i contenuti dei miei corsi. Mi rendo conto che sono ambiziosi e che necessitano di pratica costante e intensa, di abnegazione. Per questa ragione sono aperti a tutti ma non per tutti. Sono per chi vuole approfondire e ricercare.