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  • Jisei Do Lissone

Lunedì 18 ottobre 2021

L’armonia psicofisica garantisce la resistenza dell’organismo dagli attacchi provenienti dall’ambiente esterno disturbato e disequilibrato. Pensiamo al freddo, al caldo, all’umidità, alle epidemie, agli stress psico-emotivi, all’inquinamento dell’ambiente, a un lavoro fisico eccessivo, a un’alimentazione sbagliata. Dobbiamo imparare a muoverci, a mangiare in maniera corretta, a utilizzare con saggezza le nostre forze senza arrivare a esaurirle.

Secondo i cinesi, l’energia vitale di cui disponiamo si compone di un’energia ancestrale, che viene dai nostri genitori (il nostro Cielo Anteriore), al momento del concepimento, che potremmo tradurre con la “bontà” o buona qualità del DNA dei nostri genitori. Questa energia nella vita viene consumata giorno dopo giorno; a essa associamo l’energia acquisita (del Cielo Posteriore) o energia alimentare e respiratoria. Tale componente energetica sarà buona a seconda della qualità degli alimenti di cui ci nutriamo e dell’aria che respiriamo. Possiamo anche non consumare troppo rapidamente la nostra energia evitando gli eccessi che mettono a dura prova il nostro organismo, eseguendo esercizi di ginnastica energetica, vivendo in uno spazio armonioso e sano.

La Medicina Cinese identifica cause “esterne”, cause “interne” e cause “né esterne né interne” di malattia. Le cause esterne sono: il clima, le epidemie, i traumi, i parassiti, le punture e i morsi di animali. Le cause interne sono le emozioni e la diminuita resistenza corporea (ovvero la diminuzione delle difese). Le cause né interne né esterne sono le cattive abitudini di vita.


Partiamo dal concetto di “salute”. La salute è intesa come un perfetto equilibrio del sistema in cui il “Qi” vitale scorre in modo fluido, senza ostacoli che provochino ristagni. C’è un particolare aspetto del “Qi”, che si chiama Wei Qi, che ha la funzione di scorrere in superficie e di difendere l’organismo dall’aggressione degli agenti patogeni esterni; questi possono essere sia climatici sia microbici. Se la Wei Qi è debole, l’organismo sarà meno difeso, dunque più esposto e incline ad ammalarsi. Come si rafforza la Wei Qi? Alimentandosi bene, con cibi sani, respirando aria pulita, facendo esercizio fisico. Non va “dispersa” seguendo cattive abitudini di vita.


Cosa si intende per “cattive abitudini di vita”? Un’alimentazione impropria: un regime dietetico monotono indebolisce gli organi della digestione e provoca una carenza di Qi con stanchezza ingiustificata. Bisognerebbe nutrirsi di tutti i sapori in modo bilanciato perché ogni sapore tonifica un organo: il dolce la Milza, il piccante il Polmone, il salato il Rene, l’aspro il fegato, l’amaro il Cuore. Bisognerebbe scegliere il più possibile gli alimenti in base alla stagione e al clima. Bisognerebbe evitare cibi raffinati, che perdono molto del loro valore nutritivo, cibi trattati con pesticidi, antibiotici, ormoni che intossicano l’organismo.

Ci sono poi comportamenti e abitudini di vita che esauriscono il Qi: lo stress, il superlavoro, la fatica fisica e psichica consumano. Ma anche la sedentarietà e l’assenza di esercizio fisico rallentano la circolazione del Qi e del sangue e con il tempo favoriscono l’insorgere delle malattie.




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