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  • Jisei Do Lissone

Lunedì 25 ottobre 2021

Aggiornamento: 8 nov 2021

CAUSE DI MALATTIA SECONDO LA MEDICINA CINESE - I fattori climatici

“ Il vento, la pioggia, il freddo, il caldo, da soli non ci possono colpire, a meno che non siano intensi, oppure quando il nostro corpo indebolito li lascia filtrare all’interno”, Lingshu cap. 4.


L’agente di malattia esterno viene visto come un’ospite inopportuno. Se chi ospita lascia le porte di casa aperte, correrà il rischio di ritrovarsi un visitatore inopportuno in casa.

Vento: tipico della primavera, diventa causa di malattia quando si presenta fuori stagione, quando il corpo è impreparato ad affrontarlo. Penetra dal collo (dove abbiamo specifici “punti vento”) colpisce il fegato e le parti yang del corpo: testa, viso, naso, gola. Ha due caratteristiche peculiari: la rapidità di insorgenza e di remissione dei disturbi e la mobilità dei sintomi. A esempio la rapidità di insorgenza del “colpo della strega” dopo l’esposizione a correnti d’aria. Spesso il vento accompagna altri fattori climatici, potenziandoli: ad esempio l’esposizione al vento freddo può causare brividi, febbricola e dolori migranti, oppure una paralisi a frigore della muscolatura del viso. Vento e calore causano le rino-contiuntiviti e le riniti allergiche primaverili. Quando è colpito dal vento il corpo è come un albero i cui rami oscillano in balia delle intemperie: vertigini, tremori, convulsioni, crampi, spasmi e pruriti migranti.


Calore: il calore può causare malattia quando è particolarmente intenso e associato a umidità (colpo di calore), quando compare fuori stagione (epidemie influenzali in inverni a clima mite) o quando andiamo ai tropici in inverno, quando il nostro fisico non è preparato ad affrontare il brusco cambiamento climatico. I sintomi da calore sono: febbre, agitazione, pelle arrossata e secca.


Umidità: le sindromi da umidità colpiscono quando ci si espone a climi o luoghi umidi. I sintomi hanno andamento subdolo e sono caratterizzati da: pesantezza, gonfiore, intorpidimento, bocca impastata, mente annebbiata. Dolori fisici con senso di peso, catarro bronchiale, muco nelle feci, flatulenza, diarrea con feci molli, edemi alle gambe, cellulite. Colpisce elettivamente la milza che metabolizza l’umidità rallentando la digestione. Questi sintomi possono essere favoriti da un’alimentazione impropria, ovvero umida, cioè grassa e fredda. Per combattere l’umidità è utile soggiornare frequentemente in luoghi a clima secco, fare bagni termali, sabbiature, saune e correggere l’alimentazione. L’applicazione di fanghi in luoghi chiusi e umidi può peggiorare i disturbi.


Secchezza: molte sono le fonti di secchezza: i climi non naturali, creati da condizionatori in estate e dal riscaldamento invernale oppure il soggiorno in climi secchi. La secchezza colpisce il polmone che distribuisce i liquidi corporei e si manifesta su cute e mucose delle vie respiratorie che vengono rese più vulnerabili. Anche sudorazioni profuse o ingente perdita di liquidi da emorragia o ustioni possono essere causa di sintomi da secchezza.

Freddo: è l’agente climatico tipico dell’inverno, ma correnti d’aria fredda possono colpirci sempre, in particolare d’estate, quando i pori della pelle sono aperti per permettere la naturale traspirazione che mantiene la temperatura corporea. In queste condizioni il freddo dell’aria condizionata o di una giornata insolitamente fredda trova il corpo particolarmente vulnerabile. Il freddo “blocca”, “congela”, fa contrarre i pori della pelle e i muscoli con conseguenti dolori fissi e intensi, con difficoltà al movimento. I sintomi del freddo sono il pallore, la freddolosità, la sudorazione scarsa, la ricerca del caldo. Il freddo si combatte con il calore che viene applicato sulle aree dolenti. Quando ci si espone al freddo l’istinto ci guida ad alimentarci con cibi molto calorici e bevande calde



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